L'Etica di Albert Schweitzer nell'operato di Nouvelle Planète
I/ Biografia (1875-1965)
Il percorso di vita di Albert Schweitzer si può suddividere in due fasi principali: la prima dal 1875 al 1913, la seconda dal 1913 alla morte, avvenuta nel 1965.
Albert Schweitzer nasce nel 1875 e cresce in Alsazia, regione tedesca prima della guerra. La famiglia è credente e praticante, il padre è pastore protestante. Fin da bambino manifesta interesse per gli oppressi, per tutti coloro che vengono umiliati e derisi e per gli animali maltrattati.
E' un bambino riflessivo, mostra interesse per gli esseri umani.
Terminati gli studi superiori, si dedica a studi di filosofia e teologia con brillanti risultati.
Benchè sia portato per la meditazione e per gli studi umanistici, non sopporta l'inazione.
Vuole rendersi utile concretamente ed aiutare il prossimo. Nel 1905, sempre più colpito dalle sofferenze altrui e sensibile alla sorte dei perseguitati e degli umili, matura l'idea di dedicare la sua vita ad alleviare la sventura e la sofferenza . Si iscrive allora alla facoltà di medicina.
E così nel 1913, dopo aver conseguito la laurea in medicina, si imbarca per il Gabon. Qui soggiornerà a lungo, a più riprese e costruirà un ospedale su una delle isole, Lambaréné.
Albert Schweitzer è appassionato di organo e della musica di Bach. Quando torna in Europa, lo fa soprattutto per tenere conferenze e dare concerti per raccogliere fondi.
Nel 1952 riceve il premio Nobel per la pace, per la sua opera e per la militanza contro le armi nucleari. Muore il 4 settembre 1965, all'età di 90 anni.
II/ Pensiero di A. Schweitzer
La costruzione dell'ospedale di Lambaréné, nel 1913, è la concretizzazione delle idee e del percorso intellettuale del dott. Schweitzer.
Proprio durante i suoi viaggi e soggiorni in Africa, ha sviluppato il suo pensiero che si può riassumere nella frase:Sono vita che vuole vivere, in mezzo a vita che vuole vivere.
Per Albert Schweitzer, il motore del progresso non è nelle cose, ma nell'uomo. Nell'uomo e nel suo rispetto della vita. Tutto ciò che mantiene la vita e la favorisce è positivo, ciò che la distrugge è negativo.
L'etica del rispetto della vita è sempre attuale, è senza tempo.
Tuttavia, mantenere la vita, senza che altre vite vengano distrutte è praticamente impossibile. Secondo il dott. Schweizer, il fatto che l'uomo possa servirsi di ciò che lo circonda, non significa che abbia il diritto di consumare e distruggere liberamente. L'essere umano ha una grande responsabilità: la libertà di asservire il creato implica anche la responsabilità di salvaguardarlo.
Si tratta dunque di un'etica che mobilita, responsabilizza e genera un processo dinamico. Usare o trasformare la natura significa proteggerla in maniera attiva e dinamica, rispettando la vita in tutte le sue forme. Poichè l'uomo è programmato per vivere a spese del mondo che lo circonda, che lo faccia in modo consapevole e sostenibile.
È importante sottolineare che la questione etica è, prima di tutto, una questione personale. Albert Schweitzer invita però alla prudenza, nessuno ha il diritto di decidere per gli altri.
III/ Albert Schweitzer e Nouvelle Planète
L'opera ed il ricordo di Albert Schweizer sono sempre presenti nel funzionamento e nelle attività di Nouvelle Planète. Lo si nota nel tipo di progetti e nelle linee guida dei campi di volontariato.
Nel tipo di progetti che Nouvelle Planète sostiene: i progetti sono richiesti dalla gente stessa dei paesi del Sud del mondo e sono realizzati dalla gente del Sud, con i mezzi tecnici del Sud. Tutti i progetti sostenuti mirano a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali, nel rispetto dei loro usi e costumi e della natura. Viene dunque privilegiata una stretta collaborazione tra economia ed ecologia. Oltre che con i campi di Lambaréné, Nouvelle Planète collabora con altre associazioni che seguoni i principi di Albert Schweitzer: l'ASAP ( Albert Schweitzer Association Philippines) e l'Associazione Burkinabese Albert Schweizer.
Nelle linee guida dei campi di volontariato di Giovani e Adulti/Anziani che Nouvelle Planète organizza da circa vent'anni. I campi si svolgono nell'ambito di un paese in via di sviluppo, per poter dare la possibilità, a coloro che lo desiderano, di partecipare in modo concreto alla realizzazione di un progetto di sviluppo. Ma il campo di volontariato fa di più: offre a tutti i volontari l'opportunità di aprirsi ad una nuova cultura e ad un altro modo di vivere; di capire gli altri, le loro gioie e le loro pene e di condividere la loro vita quotidiana; di partecipare insieme, mano nella mano, alla costruzione di un mondo migliore; di accettare di fare, presso di loro, quello che noi vorremmo facessero in cambio da noi, se ci trovassimo nelle loro condizioni.








